Come funziona la motivazione

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motivazioneTutti noi intraprendiamo un'attività perchè desiderosi di farlo, o perchè spinti da altri o dalla voglia di ottenere un vantaggio non legato direttamente al compito stesso (es. andare in palestra per sembrare più bello alle ragazze). Le nostre volontà possono anche cambiare col tempo, diventare piacere di superare il proprio limite o, al contrario, trasformarsi nella voglia di fare altro.

Si parla tanto di motivazione, perchè è risaputo che è necessaria per ottenere qualcosa nello studio, nel lavoro o nella vita in genere, ma pochi sanno come si delinea e quali caratteristiche ha.

 

Deci e Ryan (2000) sostengono che la persona è spinta ad agire in base a tre bisogni innati, primari ed universali:

 

  • di autonomia (decidere da solo che azioni svolgere).
  • di competenza (eseguire azioni che permettano di raggiungere risultati voluti e desiderabili). 
  • di avere soddisfacenti relazioni con gli altri.

 

Potremmo quindi, per esempio, iniziare spontaneamente, per scelta personale, a praticare una disciplina sportiva con la volontà di imparare le tecniche necessarie a farla al meglio e, magari, conoscere qualcuno e/o rafforzare dei rapporti. Per Deci e Ryan (2000), però, il comportamento di chi sta imparando qualcosa non è inizialmente sempre di questo tipo, ma è guidato da altri e viene messo in atto per avere gratificazioni (o per evitare punizioni) da parte di chi lo richiede (es. l'atleta che impara un gesto tecnico perchè voluto dal tecnico o lo studente che studia per non essere bocciato e scongiurare l'ira dei propri genitori). Col tempo e l'apprendimento si raggiungono i primi risultati, si sviluppa una certa padronanza delle proprie azioni e si è sempre più spinti a migliorarsi autonomamente (es. l'atleta che vuole perfezionarsi tecnicamente o lo studente che inizia ad amare lo studio), fino ad arrivare a provare soddisfazione personale una volta raggiunti i propri obiettivi .

Quando mi trovo di fronte a casi di scarsa motivazione, il mio compito è di analizzare e capire cosa può spingere una persona ad impegnarsi, almeno inizialmente, e accompagnare le sue azioni verso quell'autonomia che porta a maggiore soddisfazione personale e impegno. Ovviamente è un compito che varia, non si possono applicare le stesse modalità di azione a due individui diversi e la bravura sta, appunto, nel saper individuare e toccare le "giuste corde".

 

 

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Bibliografia

Deci, E.L.; Ryan R.M. (2000), The "What" and "Why" of goal pursuits: human needs and teh Self Determination of behavior, Psychological Inquiry, 11, pp. 227-268.

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