Le abilità psicologiche di base

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Abilità 3É ormai riconosciuto come l'aspetto mentale sia fondamentale per un atleta. Nel tempo si è cercato di delineare quali siano le capacità psicologiche che uno sportivo deve possedere per rendere al meglio nella propria attività agonistica. Tra le varie teorie in merito ritengo che quella proposta da Cei (2011) sia la più completa. L'autore distingue tra abilità di base e avanzate: nel primo caso ci si riferisce a quelle competenze necessarie in tutti gli sport e che hanno un ampio campo di applicazione, nel secondo a capacità la cui importanza può variare in base alla disciplina svolta.

 

Le abilità avanzate saranno oggetto di un altro articolo. Per quanto riguarda quelle di base, Cei ne individua quattro.

 

  • La capacità di rilassarsi: imparare a gestire i propri livelli psicofisiologici aiuta a rendere al meglio in competizione e a recuperare più facilmente le energie.
  • L'abilità di immaginare: è intesa come rivedere le azioni da dover svolgere al fine di concentrarsi o ripassarle, ma anche altri elementi o situazioni per indurre stati di rilassamento o eccitazione.
  • La gestione dei pensieri: prima di una competizione, l'atleta dovrebbe essere in grado di liberare la mente da negatività, concentrandosi (tramite un dialogo interno positivo) su quello che è necessario fare per rendere al meglio.
  • L'apprendimento dall'esperienza: capire cosa è andato bene e imparare dai propri errori è il primo passo per delineare una strategia vincente per il futuro. L'analisi post gara, a volte lasciata ai soli allenatori, dovrebbe essere svolta anche e soprattutto dagli atleti, in quanto portatori di sensazioni non visibili all'esterno e protagonisti principali delle gare future.

 

Come psicologo in ambito sportivo lavoro continuamente per perfezionare tali abilità negli atleti, individuando i punti deboli e di forza della persona e, successivamente, pianificando (e concordando) un allenamento che porti al miglioramento.

 

 

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Bibliografia
Cei, A. (2011).
L'allenamento mentale degli atleti. In F. Lucidi (Ed.) (2011), Sportivamente. Edizioni LED: Milano.

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