Chi sono

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Sin da piccolo ho praticato più discipline sportive, in particolare tennis prima e calcio poi. Proprio all'età di 9 anni entrai a far parte della mia prima squadra come terzino, il mio ruolo di sempre. Avevamo un allenatore giovane, inesperto, che provava a spiegarci cosa fare, ma che spesso perdeva la pazienza ai primi errori: l'effetto è che avevamo paura di sbagliare, eravamo insicuri... Questo si rifletteva nelle nostre performance e le continue delusioni ci portarono a smettere di credere nella squadra e in noi stessi!  Un giorno il nostro coach si ammalò e fummo guidati da un altro mister della società. Mi ricordo che questo allenatore ci fece un discorso molto intenso, voleva che ci divertissimo, che provassimo a dare il massimo. Parlò separatamente con ognuno di noi: a me disse di fare il mediano, un ruolo per me totalmente nuovo.. Ma lui mi spiegò cosa fare e io, caricato dalle sue parole, lo feci dando tutto me stesso! In quel momento, con i limiti di un bambino, mi resi conto per la prima volta quanto un atleta abbia bisogno delle giuste motivazioni, della fiducia nelle proprie capacità...

Oggi, per quanto il tempo a disposizione sia poco, non posso rinunciare alle sensazioni che provo quando svolgo un buon allenamento o raggiungo un obiettivo. Crescendo ho iniziato ad essere attratto dalla sfida, non tanto con gli altri, ma con me stesso, perché affrontare e superare il proprio limite vuol dire migliorarsi! Certo, alcune volte sono riuscito ad ottenere quel che desideravo e altre no, come succede a tutti... Ma ciò che l'esperienza mi ha insegnato è che solo attraverso il giusto modo di pensare e di approcciarsi alle cose possiamo sfruttare al meglio le abilità fisiche, tecniche e strategiche acquisite in allenamento o con la formazione.

Portando a termine i miei studi universitari in Psicologia nel 2004, ho iniziato ad interessarmi all'importanza che gli aspetti mentali hanno sulle azioni degli atleti e di chi li allena. Col tempo, grazie anche ad un Master in "Psicologia dello Sport" nel 2005 e alle varie attività svolte sul campo nel corso degli anni, ho avuto modo di accrescere il mio bagaglio di conoscenze utili a:

 

  • cercare di aiutare chi sta affrontando delle difficoltà nella propria attività in ambito sportivo;
  • supportare atleti, squadre e allenatori ad aumentare le proprie competenze e le proprie prestazioni.

 

Oggi seguo diverse persone coinvolte in competizioni di medio-alto livello (anche internazionali), tengo seminari per dare consigli su come migliorare l’approccio alla propria attività e, dal 2016, ho la fortuna di essere professore di “Psicologia dello Sport” alla facoltà di Psicologia e Scienza della Formazione dell’Università di Bologna.

 

 

 

Ps. per coloro che sono curiosi di conoscere le mie credenziali più significative.... 

 

Principali esperienze lavorative

Dal 1/11/2016   Docente di “Psicologia dello Sport” nel corso di laurea magistrale in Psicologia Cognitiva Applicata, Università degli studi di Bologna.

Dal 15/10/2006   Atttività di libera professione come psicologo, soprattutto in ambito sportivo. 

 

Formazione

15/03/2004 - 14/03/2005   Tirocinio post laurea in Psicologia dello Sport presso il dipartimento di Psicologia dell'Università di Bologna, prima, e il C.E.R.P:S. (Centro Emiliano Romagnolo di Psicologia dello Sport).

01/03/2004 - 28/02/2005   Master in Psicologia dello Sport organizzato dallo Sportup international, direttore Alberto Cei.

18/09/1998 - 12/02/2004   Laurea in Psicologia, indirizzo del lavoro e delle organizzazioni, presso l'Università degli Studi di Bologna. 

 

Bibliografia
2013
.   Con Sigona, A. e Green, S. (2003). La coppia vincente. Dancesport Accademic Pubblishing.Bibliografia

Dal 01/01/2008 al 31/12/2010.   Articoli di Psicologia dello sport sulla rivista trimestrale “Team Diablo News

2008.   L'apprendimento dell'atleta”, In Cavazzuti, G., Araldi, G., (Eds.) “Un calcio all'errore”; editore www.allenatore.net

2004. Con P.L. Garotti,   “Effetti del comportamento dell'allenatore sul grado di coesione in squadre sportive di calcio di adolescenti”. Movimento, 20(1), 12-19.

 

Partecipazione a convegni

27/05/2016   Intervento al XXI congresso nazionale AIPS col la relazione dal titolo “Quale relazione tra allenatore e atleta?” (co-autore prof. Pier Luigi Garotti).

03/11/2013   Intervento al “Dday Dance – Giornata di studio.. a lezioni di sport” organizzato dalla F.I.D.S. Emlia Romagna con relazione dal titolo “Approccio psicologico alla vittoria e alla sconfitta”.

31/07/2013   Intervento al training camp internazionale di danza sportiva del Team Diablo con relazione dal titolo “The winning partnership, comunicare nella danza sportiva”.

25/04/2005   Intervento al convegno “Il gioco vale la candela”, organizzato dalla U.I.S.P. Emilia Romagna, con relazione dal titolo “Influenza della pratica sportiva sull'umore”.

 

 

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