Il mio metodo per ottenere una mentalità positiva

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Ogni evento può essere visto in modo diverso. Una volta ho avuto un atleta che dopo ogni gara guardava solo l'aspetto più negativo: se andava male aveva rovinato la sua reputazione, se il suo compagno di squadra non era stato all'altezza era da non fare più giocare, se l'arbitro aveva fischiato un fallo contro voleva dire che aveva qualcosa contro di lui, etc.... L'effetto finale è che mollava fornendo una prestazione non all'altezza. Mi ricordo che cercare di fargli vedere, dati alla mano, che quello che stava pensando (di negativo) sulle prestazioni passate non era vero, lo sconvolse a tal punto da fargli ridere di se stesso, quasi fosse felice non fosse stato davvero un disastro.

 

Il pensiero positivo è ritenuto da tutti importante per svolgere al meglio ogni tipo di compito, sportivo innanzitutto, tanto che molti allenatori anno dei corsi solo per cercare di dare la giusta mentalità ai loro ragazzi. Per me trovare il lato buono delle cose, stimolare se stessi e gli altri, sicuramente aiuta, ma non è tutto: essere positivi vuol dire ragionare su come superare la difficoltà! Di solito affronto la "negatività" espressa dalle persone sulle proprie azioni attraverso un vero e proprio rimodellamento del modo di pensare (detta ristrutturazione cognitiva), che consiste in queste fasi:

 

  • individuazione degli elementi negativi;
  • consapevolezza della loro presenza, dei loro effetti e del loro reale valore;
  • sostituzione con pensieri realisti e/o più positivi, per focalizzarsi su come migliorarsi per superare l'ostacolo.

 

 

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